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" Soprattutto, non perdere la voglia di camminare: io, camminando ogni giorno, raggiungo uno stato di benessere e mi lascio alle spalle ogni malanno; i pensieri migliori li ho avuti mentre camminavo, e non conosco pensiero così gravoso da non poter essere lasciato alle spalle con una camminata... ma stando fermi si arriva sempre più vicini a sentirsi malati... Perciò basta continuare a camminare, e andrà tutto bene"

(S. Kierkegaard, "Lettera a Jette", 1847)







Il Trekking

Prima degli anni sessanta si chiamava Escursionismo, poi un nuovo termine dal sapore più esotico si sovrappone al termine che aveva accompagnato per decenni coloro che affrontavano le fatiche (e le gioie) del viaggiare in modo avventuroso. Poco a poco dell'avventuroso si è persa traccia (o quasi) ma la parola è rimasta.L'etimologia del termine è comunque interessante in quanto si riferisce al verbo ''to trek" che in lingua afrikaans è il termine con cui fu definita la grande migrazione che ebbe luogo tra il 1835 ed il 1843 ed a cui furono costretti i coloni olandesi del Sudafrica per sfuggire all'avanzata degli Inglesi. 
"To trek" diventa quindi sinonimo di viaggio avventuroso a cui si fa fronte con il solo uso delle proprie forze senza l'ausilio di nessun mezzo meccanico.Con il passare del tempo il termine è diventato di uso comune in Italia (meno all'estero) ed il significato ormai accettato è quello di un viaggio (anche limitato nel tempo) che affronta aspetti meno conosciuti e frequentati del territorio permettendo un contatto con le popolazioni e con la natura che si incontra.Trekking è dunque l'esplorazione del territorio sia in ambito locale che in località remote del mondo.